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L'Equivoco


In occasione di un incontro presso il Salone del Fuoco, alla presenza di Luharion, Randae e Aliel, Arsil, dopo aver scambiato notizie e pareri con gli altri, approfitta per chiedere all'Amica dei Quendi le sue impressioni sul suo soggiorno nel Regno.




Salone del Fuoco
Su una piastra di pietra arde un fuoco magico che non si spegne mai. Favorisce e incoraggia a narrare storie, suonare e intonare canti. Il suo bagliore, unica fonte di luce, danza tremolante sulle pareti e sul soffitto, lasciando gli angoli bui. Sul pavimento attorno al focolare vi sono molti soffici tappeti e morbidi cuscini, ma anche una sedia di legno riservata al narratore di turno.

Aliel
Un'elfa alta e dalle movenze agili, seppur composte ed eleganti. Ha lunghi e lisci capelli neri, tranne una sottile ciocca argentata sul lato sinistro del capo. Gli occhi di un limpido grigio tenue sono caratterizzati da uno sguardo attento. Una fogliolina d'acero le e' stata tatuata sulla guancia sinistra, appena sotto l'occhio.

Aliel dice 'Come ho gia' avuto modo di dirvi Aran, considero i Quendi la mia seconda famiglia. E considero la Torre la meta verso la quale il destino mi ha condotta. Io sapevo gia' cosa avrei trovato tra voi, perche' l'ho letto negli occhi di Luharion e poi di Randae che per primi me ne hanno parlato'.

Arsil dice 'E io non smettero' mai di ringraziarli per questo'

Randae sorride ad Arsil.

Aliel osserva il volto del sovrano senza riuscire a sfuggire all'imbarazzo e rivolgendosi a lui dice 'Sebbene la mia prima visita qui non fu delle migliori...' e stringe un pugno forse ripensando all'enorme orco, poi riprende 'Per me l'aver potuto vedere le vostre stanze e aver potuto leggere alcuni dei vostri libri e' fonte di grande gioia' e con tono solenne aggiunge 'Ho letto quali sono le leggi del Regno e oltre a condividerle, le rispettero' con onore'

Arsil si illumina, come se la fanciulla avesse colto nel segno.

Aliel dice 'Mettero' a disposizione dei Quendi le mie doti e le usero' per aiutare chi ne ha bisogno, anche se non fosse un Quende'

Luharion sorride orgoglioso per le parole della giovane elfa.

Aliel cogliendo lo sguardo di Luharion si compiace e si fa forza.

Arsil, ligio al suo dovere, vuole comprendere meglio quest'ultima sentenza della giovane e le chiede 'Cosa intendete dire?'

Aliel cerca di spiegare all'Aran 'I nemici dei Quendi sono anche i miei nemici, tuttavia...'

Arsil cerca di rimanere impassibile durante l'attesa, ma qualcosa bolle dentro di lui.

Aliel dice 'Tuttavia se trovero' una creatura in difficolta' non potro' trattenermi dall'aiutarla'. L'elfa sembra trattenere il respiro ma le sue parole risultano sincere e il tono sicuro.

Arsil rimane silenzioso e il suo silenzio pare piu' che mancanza di rumore.

Aliel dice 'Non credo che potro' mai trovare la gioia nell'apprendere conoscenze che non possano essere d'aiuto a chi ne ha bisogno'

Luharion osserva preoccupato l'Aran, ricordando un discorso simile avvenuto molto tempo fa.

Aliel percepisce una certa tensione e si zittisce.

Randae osserva confusa la scena, aspettando la reazione del Re.

Aliel si stropiccia un lembo del vestito.

Arsil dice 'Cio' non va bene, ho bisogno di capire meglio come stanno le cose'. Egli rimane calmo, ma prosegue a parlare con fermezza e decisione. 'Dite di conoscere le regole della Mindon Quendiva, di accettarle e impegnarvi a rispettarle'

Aliel guarda Arsil negli occhi attendendo la domanda.

Arsil dice 'Poi pero' affermate qualcosa che mi pare contraddire una delle sue norme piu' importanti'

Luharion stringe la mano di Aliel, cercando di darle forza in questo momento difficile.

Arsil domanda 'Cosa rispondete a questa mia osservazione?' e tiene la fanciulla sotto la terribile pressione del suo sguardo penetrante.

Aliel sostiene lo sguardo dell'Aran ma con evidente difficolta'

Arsil lo distoglie un attimo per cercare il volto di Luharion prima e di Randae poi, ma poi inesorabilmente torna su Aliel.

Aliel, rivolgendosi ad Arsil, dice 'Ogni legge dei Quendi per me assume un valore altissimo ed uguale, ed io forse non mi saro' spiegata poiche' nelle mie intenzioni non vedo nessuna contraddizione o negazione delle vostre leggi'

Arsil incalza la fanciulla 'Vi sto dando la possibilita' di chiarire la vostra posizione. Volete che sia piu' preciso?'

Aliel risponde 'Ve ne sarei grata Aran'

Arsil dice 'La vostra natura vi porta ad aiutare gli altri'

Aliel ascolta senza perdere la sua espressione pacata seppur, ora, lievemente accigliata.

Arsil dice 'Non potete esimervi dal soccorrere chi si trova in difficolta', eppure ai Quendi non e' permesso prestare ausilio ai loro nemici. E' evidente un conflitto di interessi. A voi la parola'. Egli e' curioso di vedere come se la cavera' la fanciulla.

Aliel con rispetto e sorridendo ribadisce all'Aran 'Vi ho gia' detto che i nemici dei Quendi sono i miei nemici, e voglio precisare che non e' morte o violenza che vado cercando in queste terre'

Arsil dice 'Come nessuno di noi, del resto'

Aliel dice 'Ma il mondo non si esaurisce in questa Torre e vi sono creature li' fuori che non sono Quendi eppure sono degne di rispetto'

Arsil permette ad Aliel di parlare senza interromperla, abbassando la pressione su di lei.

Aliel dice 'E anche se posso non condividere le loro scelte, tuttavia se mi venisse chiesto aiuto io aiutero''

Qualcuno grida 'Lunga e' la via... largo il cammino... finche' giunsi ad un portoncino...'

Luharion sente una voce nota provenire dal cortile e un sorriso si fa largo sul suo volto.

Arsil viene distratto da una voce conosciuta che non udiva da molto tempo. Si scusa con Aliel e si alza per aprire la porta.



La conversazione viene bruscamente interrotta lasciando ansie e timori ad Aliel e dubbi atroci nella mente gia' preoccupata di Arsil. Egli, qualche ora dopo, incontra il Principe e chiede il suo parere su quanto accaduto.


Arsil dice 'Avete rivisto Aliel dopo la nostra chiacchierata?'

Luharion dice 'Si. Era piena di gioia per il ritrovamento del suo gattino, che si era perso'

Arsil dice 'Nessun commento a proposito della piccola discussione che c'e' stata?'

Luharion dice 'Pochi. Era dispiaciuta perche' non riusciva a spiegarsi con voi'

Arsil dice 'Pensate sia stato solo un malinteso? Fui assai incalzante con lei'

Luharion dice 'Di certo il vostro incalzare l'ha messa in difficolta' e le ha reso piu' ardua la spiegazione, ma credetemi che le sue idee sono molto piu' simili alle vostre di quanto sia apparso'

Arsil dice 'Non lo escludo. Invero feci a bella posta una sorta di interrogatorio per metterla sotto pressione e vedere come se la cavava'.

Luharion dice 'Mi spiace solo che non abbia retto alla tensione'

Arsil dice 'Non ha nemmeno completamente fallito, anzi sono soddisfatto della sua condotta'

Luharion sorride ad Arsil.

Arsil dice 'Luharion,'

Luharion dice 'Ditemi, Aranya'

Arsil dice 'Voi ritenete che ella sia pronta?'

Luharion dice 'Ammetto che il mio giudizio possa sembrare influenzato... ma credo di si''

Arsil dice 'Sapete cosa mi trattiene? La sua poca esperienza. So che conta poco, ma vorrei che fosse un pochino piu' pratica della vita in queste terre'

Luharion dice 'Per l'esperienza serve una cosa essenziale: il tempo'

Arsil dice 'E benche' abbia fatto notevoli progressi, senza tuttavia trascurare gli aspetti piu' importanti che un Quende deve curare, non ha ancora avuto a che fare con molte delle difficolta' che il mondo presenta'

Luharion dice 'Lasciamole allora il tempo che le serve e una volta che la considererete del tutto pronta festeggieremo insieme...'

Arsil, annuendo, dice 'Si, e' la cosa migliore da farsi'

Luharion sorride ad Arsil dicendo 'il tempo impiegato nell'addestramento non e' mai tempo perso'

Arsil dice 'Tuttavia paghera' a caro prezzo per lo spavento che mi ha fatto prendere...'

Luharion chiede ad Arsil, 'Cosa volete dire?'

Arsil espone a Luharion il suo piano...



Una delle sere seguenti, durante una passeggiata per i boschi di Eldamar, sotto una fine pioggia che andava pian piano aumentando, Arsil, in compagnia di Randae, incontra casualmente Aliel, e i due, tra le altre cose, hanno la possibilita' di scambiarsi qualche parola a proposito dell'accaduto.


Aliel si rivolge ad Arsil, 'Siete ancora arrabbiato con me?'.

Arsil dice 'Vedete Aliel'

Aliel ascolta attentamente quello che Arsil sta dicendo.

Arsil dice 'Io sono veloce nella collera e lento nel perdono'

Aliel china il capo con aria mesta.

Arsil dice 'Ma in questo caso non dovete temere, ho solo bisogno di un chiarimento che avverra' non appena possibile nella sede opportuna. Ma una cosa voglio dirvi' e osserva la fanciulla gravemente.

Aliel ascolta rimanendo in silenzio.

Arsil dice 'Vi auguro che non vi capiti piu' di trovarvi cosi' a lungo sotto il fuoco del mio sguardo, e' stata una prova dura per voi, ma non mi pento del mio comportamento'

Randae passa protettiva un braccio attorno alle spalle di Aliel, sorridendo leggermente e dicendo 'E' bene per noi andare... o ci bagneremo ancora di piu''

Aliel si rivolge ad Arsil, 'Dovremo chiarirci, si'', poi risponde a Randae 'Va bene'

Arsil sorride e lascia che le fanciulle partano

Randae dice a Aliel 'Venite'

Aliel si rivolge ad Arsil, 'Namarie Aran', accenna un riverenza e fa un cenno al gattino che le salta prontamente in grembo.

Randae esegue un'aggraziata riverenza per Arsil e si avvia lentamente seguita da Aliel.

Arsil dice 'A presto' e rimane immobile sotto la pioggia, come una statua.



Qualche giorno piu' tardi, Aliel si reca nuovamente nel Regno dei Quendi e nell'Alta Corte trova Arsil, il quale, vedendola turbata, la invita a entrare nella Torre per parlare piu' comodamente.


Aliel siede su un cuscino e intreccia le dita delle mani in grembo.

Arsil siede incrociando le gambe e tenendo le braccia conserte.

Aliel guarda a lungo le fiamme del fuoco riflettendo con un'espressione cupa in volto.

Arsil non esercita alcuna pressione e attende che la fanciulla parli spontaneamente, ma tiene lo sguardo fisso su di lei.

Aliel con un filo di voce comincia a parlare 'Io sono molto rammaricata Aran, per l'accaduto di qualche giorno fa'

Arsil dice 'Immagino sia questo che vi turba tanto. Cerchiamo di risolvere la situazione allora'

Aliel dice 'Come puo' non turbarmi, ditemi? Temo di perdere di nuovo cio' che amo. Randae mi ha confortata a lungo ma io...'. Aliel guarda Arsil per un istante e poi torna con lo sguardo sul fuoco.

Arsil con tatto insiste per conoscere la fine della frase. 'Ma voi?' chiede.

Aliel dice 'Ma io non avro' pace finche' non mi saro' chiarita con voi. Con Voi che siete il Signore dei Quendi e oramai, nel mio cuore, anche il Mio Signore'

Arsil sorride e dice 'Suvvia, siamo qui per questo'.

Aliel dice 'Temo che ci sia stata una grande incomprensione. Io son certa di non essermi spiegata bene poiche' quando ho cercato di farlo meglio con altri loro hanno compreso'

Arsil dice 'Le vostra parole nascondevano una insanabile contraddizione invero, ma lo stesso Luharion era convinto che ci fosse stato un malinteso. Sappiate Aliel, e poi vi lascero' la parola,'

Aliel ascolta attentamente quello che Arsil sta dicendo.

Arsil dice 'Sappiate che il mio affetto per voi non e' diminuito, pero' e' necessario che io comprenda esattamente la vostra posizione su questo tema cosi' cruciale'

Aliel dice 'Lo comprendo e comprendo anche che l'esame sia puntiglioso, non sarebbe giusto introdurre nel regno elfi con dubbie intenzioni'

Arsil dice 'E' estremamente importante infatti, per questo devo essere duro e perfino crudele a volte'

Aliel dice 'E' cio' che mi ha ripetuto anche Luharion parlando dell'accaduto'

Arsil dice 'Non e' stato piacevole tenervi sotto torchio per cosi' tanto tempo, ma dovevo mettervi pressione per tirar fuori la verita', anche se penso che il mio metodo non abbia sortito gli effetti desiderati. Ma basta recriminare, avete la possibilita' di spiegarvi e prometto di non interrompervi finche' non avrete concluso'

Aliel si appresta a parlare 'Io saro' fedele sempre ai Quendi. Possa la mia mano paralizzarsi se aiutero' un solo nemico dei Quendi, poiche' un nemico del Regno e' un mio nemico!'. Aliel cerca di essere solenne ed il suo tono e' deciso.

Arsil si accerta che Aliel abbia conluso per non interromperla, 'Posso?', chiede.

Aliel riprende fiato ed annuisce.

Arsil dice 'Vi siete espressa molto chiaramente questa volta, e devo dire che il cambiamento rispetto al nostro precedente colloquio e' notevole. Tuttavia non vorrei che aveste cambiato idea solo per tema mia o per non perdere la seconda famiglia che dite di aver trovato in noi'

Aliel socchiude gli occhi delusa.

Arsil dice 'Quindi voglio anche io dirvi una cosa importante'

Aliel ascolta senza alcuna espressione particolare.

Arsil cita un elfo del passato che rivolgendosi a una dama disse 'Siete fatta per un mondo piu' gentile di questo', poi aggiunge, 'Ma non pensiate che nel Regno dei Quendi dimora un popolo crudele e sanguinario: siamo capaci di atti di grande pieta', anche se cio' dovesse ritorcersi contro di noi, pero' saremmo dei folli a fidarci di certe creature'. L'elfo rammenta una simile discussione avuta con una mezzelfa tanti anni addietro e non puo' fare a meno di notare come la storia spesso si ripete.

Aliel non interrompe ma sembra contrariata per quanto le viene detto.

Arsil fa un'altra citazione, questa volta sembra un proverbio popolare, "Tra lupi e agnelli non vi puo' essere giammai concordia, che' gli uni e gli altri sono in perpetua guerra'. Arsil dice 'Orchi e altre infelici creature non avranno mai il nostro amore e la nostra compassione, e questo avviene a causa dall'ancestrale odio tra i due popoli, a causa delle atrocita' che sono state commesse in passato e che non possono essere dimenticate'. Egli arresta momentaneamente il suo fiume di parole e lascia ad Aliel la possibilita' di intervenire.

Aliel prontamente interviene con tono secco, 'Non e' me che dovete convincere Aran, noi stiamo dicendo le stesse cose e giammai mi vedrete prestar soccorso ad un... orco o un drow o un vampiro... mai ho pensato una cosa del genere e mai lo pensero''. La fanciulla, stizzita, aggiunge 'Non sarei un'elfa altrimenti'

Arsil dice 'Non stavo cercando di convincervi, ma questo argomento e' talmente delicato che ho voluto chiarire la mia opinione'

Aliel dice 'Io mi riferivo solo a creature meritevoli. Non posso negare aiuto ad un elfo solo perche' non e' un Quende'

Arsil rimane silenzioso per qualche tempo, poi visibilmente rilassato, riprende la parola: 'Questo nessuno ve lo chiede infatti'

Aliel dice 'E rimane ovvio che esso non debba essere un nostro nemico'

Arsil si alza in piedi ergendosi in tutta la sua altezza e dice 'Infine ci comprendiamo Aliel Annad, Amica dei Quendi'

Aliel alza lo sguardo verso Arsil e dice 'Me lo auguro o non potrei sopportarlo'

Arsil dice 'Dimentichiamo questa incomprensione, ma e' stata necessaria: ho dovuto sondare i vostri pensieri per essere certo che fossero in linea con la filosofia dei Quendi'

Aliel si stringe nelle spalle e dice 'Dimentico difficilmente torti e favori, gioie e dolori. Questo episodio per me e' un ennesimo grande insegnamento'

Arsil dice 'C'e' sempre da imparare'.

Aliel sorride e si alza.

I due escono e si dirigono ai giardini per discutere di argomenti piu' leggeri. La fanciulla ignora affatto la sorpresa che Arsil ha in mente di farle...


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