BACK

L'Incontro con Randae


Le ripide colline
Stai attraversando delle colline molto ripide, e' difficile
riuscire a camminare. In lontananza a nord vedi innalzarsi delle
montagne. In questo punto crescono molti pini.

Sono le ore 8 del Giorno del Toro, 22o del Mese del Sole. L'aria e' bollente ed il cielo nuvoloso. Un vento molto forte soffia da sud.

Arsil riposa su un lieve pendio, sdraiato su un letto formato da foglie e aghi di pino.

Randae ha appena scalato la collina e osserva perplessa l'immagine che le si para davanti.
Randae esegue un'aggraziata riverenza.

Luharion arriva da sud.

Arsil s'avvede dell'approsimarsi di una fanciulla, seguita dal ben noto Luharion, e si alza in piedi per andar loro incontro.

Luharion dice 'Aiya Arsil' e appoggia un ginocchio a terra inchinandosi davanti all'elfo.

Arsil si libera dalle foglie attaccate ai calzoni e risponde al saluto: "Ben incontrato Luharion, sono lieto di vedervi"

Randae osserva attentamente il nuovo venuto, inchinandosi al suo cospetto.

Luharion si rialza portandosi la mano sul cuore, vicino il fulmine, e dice 'e' sempre un piacere reincontrarvi in buona salute'

Arsil rimane un po' sorpreso dal saluto solenne ricevuto dall'amico, poi rivolge la sua attenzione alla giovane elfa e inclina il capo portandosi una mano al cuore.

Randae s'inchina di fronte all'elfo sconosciuto, ancora leggermente spaesata.

Arsil dice 'salute anche a voi, chi siete? oh, il mio nome e' Arsil, dimenticavo di presentarmi'

Randae o-Menel
Una ragazza piuttosto alta, dai lineamente fini e delicati. I capelli castano chiaro, tendenti all'oro, le scivolano sulle spalle come un'eterea nuvola. Il viso ovale e' illuminato da allungati occhi verdi come il sole che filtra fra le foglie. Si muove con grazia ed eleganza, ma velocemente, come un felino a caccia. Le labbra sono sottili, e le dita affusolate sono forse un po' troppo appuntite, ma molto ben curate. Veste semplicemente, con dei calzoni ed una tunica in cuoio morbido. Gli stivali, che le arrivano fino al ginocchio, sono dello stesso materiale, e adornati da cinghie metalliche. Al fianco destro riluce debolmente un affilato pugnale.

Randae dice 'Il mio nome e' Randae, messere...felice del vostro incontro'

Il frinire dei grilli si alza dall'erba circostante.

Arsil si rivolge a Luharion, 'siete venuti insieme, vi conoscete gia' forse?'

Randae si siede sullo spiazzo erboso, incrociando le gambe.

Luharion si rivolge ad Arsil, 'l'ho conosciuta oggi, mentre passeggiavo per il Villaggio degli Gnomi'

Arsil si rivolge a Randae, 'siete stanca per il viaggio sin qui?'
Arsil dice 'facciamole compagnia Luharion, sediamo anche noi'
Arsil sorride a Luharion

Randae si rivolge ad Arsil, 'No. Ma amo sedermi sull'erba, quando cio' e' possibile'

Luharion annuisce ad Arsil e si siede sull'erba, accanto Randae.

Arsil siede vicino, ma non troppo, alla fanciulla.

Luharion dice 'seduti sull'erba in mezzo alle colline...'

Randae solleva il capo verso il cielo.

Luharion prende Lira della Musa Ispiratrice in mano.

Arsil giochicchia con un ago di pino e contemporaneamente osserva Randae, come per studiarla.

Randae dice 'Peccato che non splenda il sole...eppure e' una splendida giornata ugualmente.'

Luharion dice 'il sole splende sempre... sebbene non possiamo vederlo e prima o poi un raggio sgorghera' dalle nuvole e ci ricordera' la sua presenza'

Randae dice a bassa voce, quasi fosse una citazione, "Ci son sempre mille soli dietro alle nubi..."

Arsil tosto si concentra nuovamente sull'amico Luharion, sorridendo per approvare la sua affermazione.

Le nuvole si diradano lasciando splendere il sole sulle colline.

Luharion dice 'ecco... il sole ritorna su di noi' e sorride felice.

Randae sorride rivolta al cielo.

Arsil ride di gusto, "il vostro potere premonitivo si e' destato all'improvviso" dice.

Randae abbassa lo sguardo e lo fissa su Arsil, osservandolo ma cercando di non essere invadente.

Luharion dice 'ho sempre avuto una buona percezione dei cambiamenti atmosferici... la mia natura di ranger me l'ha quasi imposto'. Poi, cambiando argomento, chiede 'abbiamo intenzione di rimanere qui a osservarci in eterno?'

Randae rovescia la testa e ride allegramente.

Arsil apre la bocca per parlare, ma non dice nulla, anzi lancia un occhiata a Randae come per accertarsi di poter parlare in sua presenza di certi argomenti.

Luharion abbassa lo sguardo sulla Lira pizzicandone leggermente le corde.

Randae sorride ad Arsil, come per rassicurarlo di qualcosa.

Arsil dice 'ebbene, vi starete forse chiedendo cosa faccio in questo luogo sperduto'

Luharion dice 'e' forse un caso che ci siamo ritrovati per queste strade?'

Randae dice 'Non lo credo.'

Arsil dice 'alcuni lo chiamerebbero un caso, ma nemmeno io, come Randae, lo credo'

Luharion dice, con lo sguardo fisso sulla Lira 'e io la penso esattamente come voi...'

Arsil dice 'ci troviamo infatti ai piedi di un'alta montagna, la piu' imponente di questa regione'

Randae solleva automaticamente lo sguardo verso il monte imponente.

Arsil fa una piccola pausa, poi riprende a parlare con un tono molto serio e dice 'questa mattina, alle prime luci dell'alba, ho raggiunto il suo picco'

Randae riabbassa lo sguardo, ascoltando attentamente la voce e le parole di Arsil.

Arsil dice 'da quella posizione elevata e' possibile vedere molte cose invero: le montagnose dimore dei goblin a est, l'immensa Foresta dei Nani a sud-est'

Luharion rimane fermo ad ascoltare le parole, con la testa piegata in avanti e gli occhi chiusi.

Arsil dice 'Midgaard a sud'

Randae volge lo sguardo verso le direzioni enunciate, lentamente e senza tuttavia perdere una sola sillaba del discorso.

Arsil dice 'e la terra dei mezzuomini a sud-ovest. Eppure...'. L'elfo rimane qualche istante silenzioso poi riprende 'mi e' parso di vedere anche qualcos'altro'

Randae dice 'Qualcos'altro...?'

Arsil distoglie lo sguardo da Luharion e fissa Randae, come per accertarsi nuovamente che le sue orecchie possano udire la rivelazione.

Il frinire dei grilli si alza dall'erba circostante.

Luharion pizzica lentamente le corde dell'arpa in una dolce e lieve musica che ricorda il suono del mare.

Arsil annuisce alla fanciulla e prosegue il racconto.

Luharion apre gli occhi alzando la testa, posando anche il suo sguardo su Randae.

Randae rimane con lo sguardo fisso su Arsil, interessata al discorso.

Arsil dice 'si, delle luci in lontananza, in direzione ovest, oltre la Contea, ma vaste brume ricoprivano quella contrada'

Randae lancia uno sguardo ad ovest, agrottando pensierosa le sottili sopraciglia.

Luharion dice 'lontano ad ovest si trova il grande mare... le cui coste sono spesso coperte da brume'

Arsil dice 'non saprei dire se ho visto veramente "qualcosa" oppure e' stata solo una visione illusoria'

Randae si arrischia a parlare 'Qualcosa...oltre il mare d'occidente?'

Arsil dice 'oh no Randae, sono lungimirante come tutti gli elfi, ma la mia vista non puo' spingersi cosi' lontano. Ritengo, sempre ammesso che i miei occhi non mi abbiano ingannato, che dovesse trattarsi di una regione costiera, probabilmente una terra che confina con un tratto di costa piu' settentrionale di quello che conosciamo'

Randae si porta le ginocchia al petto, cingengole con le braccia, e dice 'Un tratto di costa inesplorato? Possibile?'

Arsil dice 'non so rispondere' e rimane silenzioso.

Randae si alza e punta lo sguardo verso l'Ovest mormorando 'L'occidente...', poi volge nuovamente lo sguardo sui due seduti a terra.

Arsil sorride ai due compagni e si alza.

Randae si rivolge ad Arsil, 'Ditemi, Edhel...cosa pensate che ci sia laggiu'? E... soprattutto... cosa vi ha convinto a parlarne anche a me?'

Arsil si rivolge a Randae, 'voi cosa pensate che ci sia?'

Luharion si alza e si porta accando ad Arsil.

Randae si volta nuovamente verso le altre direzioni, poi dice 'Solo due luoghi sono invisibili dall'alta montagna: uno e' il regno degli Elfi Rinnegati... sottoterra. L'altro e' il Regno degli Elfi della Luce... che nessuno sa dove si trovi'

Arsil sorride a Randae, senza motivo ha deciso di fidarsi di lei, come se avesse intravisto qualcosa di antico e prezioso in fondo alla sua anima.

Randae guarda nuovamente ad Ovest.

Luharion appoggia la mano sull'elsa della spada, osservando silenziosamente i due elfi.

Randae cantilena leggermente 'Che sia finalmente verso Occidente... che si erge la dimora della perduta Gente?'

Arsil nota il gesto dell'amico e lo osserva come per domardagli cosa c'e' che non va.

Luharion dice 'esiste un solo modo che conosca per avere certa risposta a cio' che supponiamo' e osserva fisso verso Ovest.

Arsil si rivolge a Luharion, 'verrete dunque con me ad esplorare quel territorio un giorno?'

Luharion si rivolge ad Arsil, 'anche subito se me lo chiedeste'

Il frinire dei grilli si alza dall'erba circostante.

Arsil dice 'vedo che la mia storia sull'Occaso ha fatto breccia nei vostri cuori, ne sono lieto. Ma non oggi Luharion, non e' ancora il momento giusto'. Arsil ripete sottovoce, come per parlare a se stesso, "non ancora..."

Randae indica con un ampio gesto del braccio l'orizzonte "Se laggiu' vi fosse davvero cio' che i nostri cuori bramano!"

Luharion dice 'Se davvero vi fosse... sarebbe come tornare a casa... una casa in cui non sono mai stato'

Randae si avvicina ad Arsil e gli sorride rassicurante. Rivolgendosi a lui dice Non ancora... ma arrivera' il momento giusto... e il tempo ci sorridera', finalmente'

Arsil dice 'termina il Meriggio, giunge il Vespro, Arsil deve lasciarvi'

Luharion dice 'A presto Arsil' e portandosi una mano sul cuore inclina la testa.

Randae s'inchina ad Arsil, e nel rialzarsi si porta una mano sul cuore.

Arsil dice 'a presto Luharion, piu' caro di un fratello, a presto Randae, nuova amica'

Randae dice 'A presto, Arsil...'

Arsil si allontana sparendo dietro una collina.

Il sole tramonta dietro le colline a occidente.

Randae continua ad osservare il sole che tramonta ad Occidente.



BACK